Informazioni su MIC
Il Modello Integrato del Cratere consente il riconoscimento dei contributi per gli
interventi di riparazione degli edifici privati danneggiati dal sisma 2009 e ricadenti nei centri storici dei Comuni
del Cratere, così come individuati dall’art. 1 comma 2 del decreto USRC n. 1/2014 in conformità con le disposizioni
di cui al D.P.C.M. 4 febbraio 2013.
Il modello di natura parametrica, frutto di un lavoro di costante
condivisione e collaborazione con i Coordinatori delle 8 Aree Omogenee, con la Direzione Regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici, con l'Università Federico II° di Napoli, con CINEAS, con gli Ordini Professionali e con
le Associazioni di Categoria, prevede l’introduzione di una nuova procedura per il riconoscimento dei
contributi che, partendo dalla valutazione preventiva del danno e della vulnerabilità degli edifici, determina
l’entità parametrizzata del contributo, consentendo lo snellimento delle procedure di approvazione delle richieste
di contributo, senza tralasciare il raggiungimento di elevati livelli di qualità in termini di miglioramento della
sicurezza sismica, salvaguardia del valore storico culturale del patrimonio edilizio, analisi e verifica della
congruità dei costi.
Nella fattispecie lo sviluppo del modello è stato orientato al soddisfacimento dei
seguenti criteri:
- Determinazione di un livello di contributo ammissibile per gli
edifici, in particolare per gli aggregati in muratura storici, comprensivo delle opportune maggiorazioni per
migliorare la sicurezza e superare difficoltà di cantierizzazione;
- Ottimizzazione degli interventi finalizzata al raggiungimento del
massimo livello di sicurezza possibile nei limiti del contributo concesso (comunque maggiore
del 60% dell’adeguamento sismico), eliminando il vincolo del rispetto del limite di contributo per gli
interventi di rinforzo strutturale (400-600 €/mq);
- Ripartizione delle somme destinate alle varie tipologie di
intervento (strutturali, adeguamento impiantistico/energetico/barriere architettoniche, etc) non più vincolata
da tetti di spesa, bensì definita dal progettista nei limiti del contributo massimo ammissibile, con conseguente
possibilità di utilizzo del contributo con maggiore attenzione alle esigenze primarie dei cittadini;
- Snellimento dell’iter istruttorio e facilitazione nella
predisposizione dei progetti da parte dei tecnici alla luce dell’eliminazione dei limiti di cui al punto c);
- Semplificazione dei dati riportati dal progettista su danno,
vulnerabilità e caratteristiche dell’edificio per la determinazione del contributo ammissibile;
- Premialità del danno e della vulnerabilità degli edifici nei
confronti delle azioni sismiche;
- Possibilità di incrementare il contributo base così determinato,
fino ad un massimo pari al 60%, per la presenza di caratteristiche tipologiche che individuano l’edificio tra
quelli di pregio;
- Decrementi del contributo base in assenza di finiture o di
impianti;
Il modello MIC si compone di due parti:
- la procedura di calcolo del contributo concedibile per i lavori su base parametrica maggiorato delle
eventuali voci aggiuntive (per brevità “scheda MIC”)
- progetto esecutivo dell’intervento e relativo computo metrico estimativo.
La compilazione on line della scheda MIC consente di definire il contributo concedibile
per l’intervento di riparazione, attraverso l’applicazione di un modello parametrico basato sull’analisi preliminare
del livello di danno e vulnerabilità dei singoli edifici, in conformità con quanto previsto
dall’art. 4 del D.P.C.M. del 4 febbraio 2013.
La contestuale consegna della scheda MIC e del progetto
esecutivo, con relativo computo metrico, è finalizzata a verificare se l’importo dell’intervento derivante dal
progetto, rientri nei limiti del contributo concedibile definito su base parametrica (risultante dalla scheda MIC).
Qualora si verifichi tale circostanza il contributo spettante è determinato a valle una istruttoria di tipo
semplificato, che consiste essenzialmente nella verifica di coerenza dei dati utilizzati per la compilazione della
scheda MIC con i dati del progetto. In caso contrario, l’istruttoria avrà per oggetto il progetto esecutivo,
valutando analiticamente l’ammissibilità dell’intervento progettuale proposto e le particolari ed eccezionali
condizioni che hanno determinato l’impossibilità di rientrare nei parametri fissati dalla scheda MIC.
A seguito dell’entrata in vigore del MIC, il settore ricostruzione privata dell’USRC ha istituito un presidio per fornire assistenza e formazione sia agli ex Uffici Territoriali per la Ricostruzione, soppressi nel 2018 e oggi sostituiti dagli Sportelli Decentrati dell'USRC, sia ai professionisti privati coinvolti nella ricostruzione. USRC e ex UTR hanno portato avanti alcuni progetti pilota, istruiti congiuntamente, con le prime ammissioni a contributo avute già a marzo 2014, ad un mese appena dall’introduzione del MIC.